Pubblicato da: orcomondo | marzo 9, 2007

The night you slept – CESARE PAVESE

Anche la notte ti somiglia,
la notte remota che piange muta,
dentro il cuore profondo,
e le stelle passano stanche.
Una guancia tocca una guancia -
è un brivido freddo, qualcuno
si dibatte e t’implora, solo,
sperduto in te, nella tua febbre.

La notte soffre e anela l’alba,
povero cuore che sussulti.
O viso chiuso, buia angoscia,
febbre che rattristi le stelle,
c’è chi come te attende l’alba
scrutando il tuo viso in silenzio.
Sei distesa sotto la notte
come un chiuso orizzonte morto.
Povero cuore che sussulti,
un giorno lontano eri l’alba.

4 aprile ’50


Risposte

  1. …bella bella:),…e la scelta dell’ora per il psot azzeccato…

  2. what a beautiful poem! GRAZIE

    and also.. Orcomondo. Who made those sculptures that you have on this site?

    http://orcomondo.files.wordpress.com/2007/11/cropped-wallpaper_lg312.jpg

  3. Stupenda poesia. Pavese si esprime in un modo drammatico e sublime al contempo. Un genio. Italiano.
    Buona domenica


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